I vini affinati in anfora

L’utilizzo delle anfore di terracotta per la produzione del vino è ad oggi vista con curiosità e sorpresa da molti consumatori e amanti del vino.

In realtà si tratta di uno dei più antichi contenitori utilizzati nel corso dei secoli per la produzione, conservazione e trasporto del vino in tutto il bacino del Mediterraneo.

Reintrodotto recentemente per la alcune tipologie di vino, raccoglie sempre più consenso tra consumatori inesperti e intenditori.

Il motivo è semplice: la terracotta mantiene il vino più giovane nel colore e nel sapore.



Il merito è attribuibile alla micro ossidazione garantita dall’anfora, che giova a tutte quelle tipologie di vino particolarmente aromatiche. Sono questi i vini che più di altri traggono beneficio dall’affinamento in anfora.

L’anfora di terracotta infatti è un recipiente poroso, che garantisce la giusta presenza di ossigeno per tutto l’affinamento, al contrario dell’acciaio o del cemento.

In tal senso è paragonabile al legno e in particolare alla barrique con un’importante ed essenziale differenza:


La terracotta non aggiunge ulteriori aromi e sentori al vino come fa il legno.


Ecco perché attraverso l’anfora è possibile esaltare i vini aromatici e complessi senza irrobustirne ulteriormente il sapore come fa il legno, o spegnerne i sentori come fa l’acciaio.
  • 14 giugno 2019